Pastorano cresce di 2.000 metri quadri verdi

Dopo Castel Volturno nel 2024, nel 2026 è il turno di Pastorano. Aggiungiamo 2.000 mq di spazi verdi al perimetro dell’impianto, riprendendo la stessa logica: il verde non è ornamento, è infrastruttura ambientale.

La scelta è coerente con la natura del sito. Pastorano è una delle nostre sedi più impegnate sul fronte della ricerca produttiva — è qui che si stanno sviluppando le miscele a ridotto contenuto di cemento e le linee CAM — e doveva quindi diventare anche il polo di riferimento sulla sostenibilità impiantistica. I 2.000 mq sono distribuiti tra fasce perimetrali, isole interne di mitigazione delle polveri, e una zona alberata che assorbe rumore e CO₂ generati dalla movimentazione mezzi.

Le specie sono autoctone, a basso fabbisogno idrico, scelte per stratificare il verde su tre livelli: tappezzante per il controllo del suolo, arbustivo per la fascia visiva intermedia, arboreo ad alto fusto per l’effetto barriera e la riduzione del particolato. È l’approccio standard delle infrastrutture verdi industriali, applicato a un impianto del calcestruzzo — un settore dove fino a pochi anni fa il “verde aziendale” significava un cipresso ogni dieci metri.

Pastorano nel 2027 ospiterà anche l’impianto fotovoltaico e il nuovo sistema di trattamento delle acque di prima pioggia. I 2.000 mq verdi del 2026 sono il primo movimento di un riassetto complessivo che chiuderà nel 2027.

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